SEX EDUCATION

L’11 Gennaio 2018 è arrivata su Netflix la serie tv britannica intitolata “Sex Education”. Il protagonista è Otis, un adolescente timido e insicuro, che pur avendo una madre terapista sessuale, ha molti problemi a relazionarsi sia con le ragazze che con se stesso, sentendosi sempre confuso ed impacciato. Otis frequenta un liceo insieme al suo migliore amico Eric, e col passare dei giorni si accorge di non essere l’unico ad avere insicurezze sessuali di ogni genere. Le sue stesse paure e difficoltà le condivide con i compagni di scuola, che, dietro una facciata di bulli e ragazze popolari, nascondono tanti dubbi e tanta poca conoscenza del sesso.

Il sesso, infatti, è l’argomento attorno a cui ruota questa serie tv, che con leggerezza e divertimento affronta il classico dilemma giovanile delle relazioni di coppia e dell’ansia da prestazione con il partner.

Il linguaggio è senza filtri ed esplicito, spesso inequivocabile e diretto, come le immagini che producono dei continui riferimenti sessuali, a volte ridicoli, a volte un pò più coinvolgenti. I personaggi sono tutti giovani ed inesperti, l’unico che fa eccezione è Jean, la mamma di Otis, interpretata da Gillian Anderson (famosa per avere interpretato Dana Scully in X-File), una donna sopra le righe che cambia partner ogni giorno, come fossero scarpe, senza mai innamorarsi di nessuno di loro. Anche il rapporto con il figlio è difficile e complicato. Pur essendo una sessuologa eccezionale non riesce a comprendere le paure del figlio, a comunicare con lui e ad aiutarlo a superare le sue inibizioni sessuali, facendolo sentire ancora più sciocco e inadeguato.

Sarà dopo avere conosciuto Maeve, una ragazza misteriosa e talmente irraggiungibile da vederla come una “leonessa”, e avere vissuto una serie infinita di esperienze intense e nuove, che Otis riuscirà a capire meglio se stesso e ad accettarsi. La serie tv nelle ultime puntate si trasforma da un gioco ironico e scherzoso basato sui classici equivoci sessuali, ad una analisi profonda, ma mai invasiva, di ciò che ci spaventa veramente, che ci rende uomini e donne consapevoli, con le nostre fragilità ma anche le nostre sicurezze. Un modo per vivere o rivivere le fasi della crescita e della scoperta, con malizia e sfrontatezza, ma anche con quello spirito di saggezza e di verità che non diventa mai volgare o violento.

La consiglio a chi si sente ancora adolescente dentro, a chi lo è e non sa come affrontare le proprie insicurezze e a chi vuole sorridere, contento di essersele lasciate già alle spalle.

Glenda Marsala

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