Il 16 Novembre 2018 è uscito su Netflix l’attesissimo film dei fratelli Coen intitolato “La ballata di Buster Scruggs”. Qui il Trailer

Il film è interamente ambientato nel vecchio Far West ed è diviso in sei parti, ognuna delle quali racconta una storia diversa che entra a far parte di un grande ed immenso libro immaginario, che racchiude tutte le emozioni e le visioni cinematografiche che i fratelli Coen ci hanno fatto conoscere nel corso degli anni, con i loro strepitosi quanto malinconici film.

I protagonisti di queste piccole storie sono sei, ed ognuno di loro narra le vicende di cow boy o di coloni americani, in cerca di oro e di un futuro migliore, disposti ad affrontare ogni genere di pericolo pur di arrivare al loro obiettivo.

Un Eldorado fantasioso e ricco di sfumature, che non ha mai smesso di infonderci curiosità e che ha ispirato molti registi nel passato.

Queste non sono solo storie di uomini, di carovane e di terre di conquiste, ma sono anche lo specchio di una lunga e febbrile esperienza cinematografica, diversa dalle altre per sensazioni e visione del reale. I fratelli Coen, ci fanno fare un viaggio attraverso la loro creatività e la loro soggettività, passando da una cinica quanto cruda e sorprendente ironia, ad una triste e malinconica visione della vita, del destino di ognuno di noi, presentandoci concetti importanti e filosofici come la morte, l’ineluttabilità delle nostre scelte, la compassione verso il prossimo e l’eterna lotta tra uomo e natura.

Temi importanti trattati con adeguata sensibilità, ma anche saggia allegria, quella che per quanto assurda possa essere, ti strappa inevitabilmente un sorriso, quella sana ironia che fa parte della vita di tutti noi, e a cui non sappiamo rinunciare.

Il cast del film sembra quasi confermare l’importanza che i Coen hanno messo nel realizzare quest’opera, perché gli attori scelti, oltre a essere volti noti, sono bravissimi ad interpretare queste strane quanto vere sfumature, sono perfettamente calati nelle loro parti, e sembra quasi che abbiano già recitato in ruoli simili.

Ciò che mi ha colpito davvero di questo film è la fotografia, gestita come una enorme panoramica su spazi aperti ed infiniti, come solo l’America del Far West sapeva esserlo, con colori vividi, che gli occhi non smettono mai di catturare, rumori impercettibili ma fondamentali per descrivere le situazioni, luce ovunque, anche dove c’è la penombra ed il buio in alcuni casi.

I dialoghi, il più delle volte, sono ridotti all’osso, proprio per permettere alla luce, ai colori e alla natura, anche quella umana, di emergere in tutta la sua prorompenza e conquistarti con il fruscio del vento o lo scricchiolio delle ruote della carrozza.

Poesia pura, e fervida immaginazione, un enorme e bellissimo involucro di tante realtà, collegate le une alle altre a doppio nodo, anche se così non sembra. Un magnifico film, come ce ne sono pochi.

Consiglio di vederlo a chi ama lo stile mai selvaggio e fastidioso dei fratelli Coen, a chi ama perdersi in certi frammenti di vivida bellezza cinematografica, e anche a chi ama le storie da Far West.

Glenda Marsala

La Ballata di Buster Scruggs – Recensione film
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