Film sui Vitigni di origine francese

 

“Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere”

(Charles Baudelaire)

 

 

Ambientato negli anni ’70 e incentrato sulla vera storia della Montelena Winery, azienda vinicola di Napa Valley che vinse un prestigioso concorso, fino ad allora dominio di aziende vinicole francesi, dando immediata fama e prestigio alla produzione vinicola della California. Al concorso, tenutosi all’Hotel Inter-Continental di Parigi, parteciparono i più famosi produttori di vini francesi e californiani e i vini vennero degustati alla cieca da 11 grandi intenditori, per stabilire quali fossero i migliori. Il risultato premiò l’America, stabilendo come lo Chardonnay di Château Montelena, tra i bianchi, fosse il migliore. Lo Chardonnay di Château Montelena origina da una maturazione in legno di circa 8-9 mesi, i profumi tropicali di ananas, accompagnati da sentori di nocciola, sono avvolgenti e variegati. Colore giallo paglierino con sfumature dorate, ha un bouquet fruttato, variegato.

 

L’anno della cometa è una commedia avventurosa, nella quale una giovane enologa di una famiglia di grandissimi esperti di vino, cerca una preziosa bottiglia di Lafite del 1811 scoperta in un castello scozzese. Il Lafite è uno dei vini emblematici di Bordeaux, il Pauillac Château Lafite Rothschild 1er Cru – Domaines Barons de Rothschild è stato uno tra i primi a ottenere la classificazione di premier Cru, nel lontano 1855. Conosciuto e famoso in tutto il mondo, ha complessità espressiva inarrivabile con l’invecchiamento. Straordinario in tutti i sensi. E’ un Cabernet Sauvignon (minimo 80%) e merlot. Le percentuali variano a seconda delle annate, L’ultima annata sul mercato (2015) presenta un colore rosso rubino con riflessi violacei, indicatori della sua estrema giovinezza. Il bouquet olfattivo è composto inizialmente da sentori fruttati di ribes nero, frutti di bosco, mora e ciliegie, che lasciano spazio successivamente a sfumature speziate di liquirizia e pepe. Straordinario.

 

Ritorno in Borgogna racconta la storia di Jean, un giovane che ha lasciato la sua famiglia e la nativa Borgogna da dieci anni per fare il giro del mondo. Dopo aver appreso dell’imminente morte del padre poco prima della vendemmia, Jean rientra a casa ritrovando la sorella e il fratello, e insieme dovranno occuparsi  di recuperare (o reinventare) il loro spirito di fratellanza e trasformare la loro uva in vino. La Borgogna è una zona di vini caratteristici, i più pregiati di Francia con quelli della regione di Bordeaux. I vini della Borgogna sono sia bianchi, prodotti con uve Chardonnay, sia rossi da Pinot Noir. Il Pinot Nero è un vino elegante e complesso, è chiamato dai francesi “enfant terrible” per la sua bizzarria, è un vitigno difficile da coltivare, che annata dopo annata rappresenta una sfida per i viticoltori di tutto il mondo, fortemente influenzabile dall’ambiente. Un Pinot Nero coltivato nei climi caldi, che non ha fatto un passaggio in legno, per esempio, sarà segnato da aromi fruttati di lampone, mirtillo e ciliegia, ai quali si aggiungeranno profumi di menta e aneto, se coltivato a temperature più basse. L’utilizzo della botte talvolta si rivela fondamentale per rendere elegante un Pinot Nero, che si arricchisce di aromi più evoluti e complessi. E’ un’ottima base spumante utilizzata anche in Italia per il Trento Doc, il Franciacorta Docg e l’Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg.

 

Miles è un appassionato di vini, insegnante di inglese, divorziato e aspirante scrittore, che decide di intraprendere un viaggio nella zona vinicola di Santa Ynez Valley, nella contea di Santa Barbara in California, con il suo amico del college Jack. Miles vuole degustare del vino, mangiare cibo di qualità, giocare a golf per festeggiare l’addio al celibato del suo amico. Il loro è un viaggio alla ricerca dei sapori, degli odori e degli aromi del vino, in una zona degli Stati Uniti abbastanza rinomata per i vitigni e per le cantine. Un vino che merita di essere ricordato è lo Château Cheval Blanc del 1961, che Miles decide di degustare in solitudine. La cantina di Château Cheval Blanc si trova nella parte più occidentale del territorio del comune di Saint-Émilion, al confine con il Pomerol. Siamo all’interno della regione vinicola di Bordeaux, regione famosa per la produzione di prestigiosi vini, rinomati e conosciuti in ogni angolo del mondo. La tenuta è nata nel 1832, e, nel corso di breve tempo, i vini prodotti sono riusciti a ottenere grandi riconoscimenti. Si sviluppa in circa 39 ettari di terreni argillosi e sabbiosi, dove si coltivano Merlot e Cabernet Franc per ottenere lo Château Cheval Blanc con il cosidetto taglio “bordolese”. Dal 1955 Château Cheval Blanc è classificato come Premier Grand Cru Classé nella super-categoria A, cioè un vino considerato ad altissimi livelli secondo questa classificazione. E’ un vino pregiato che a seconda dell’annata, raggiunge prezzi elevatissimi.

 

Un’ottima annata, film del 2005 dove Russel Crowe, diretto da Ridley Scott, con il quale aveva collaborato anche nel film Il Gladiatore, interpreta uno spregiudicato  uomo d’affari inglese che eredita una tenuta con vigneto in Provenza. A Château La Siroque, questo il nome della tenuta, aveva trascorso gran parte della sua infanzia poiché orfano. Lentamente il protagonista, grazie al contatto con la terra e con i vigneti, ritroverà l’amore per quei posti meravigliosi e ricomincerà a produrre vino come faceva lo zio. Alcune scene del film sono state girate a Bonnieux, in Provenza nella regione del Luberon, tenuta nella quale viene prodotto il Chateau La Canorgue Coin Perdu, dallo Syrah, Grenache e Carignan. E’ un vino corposo e complesso con note di frutti di bosco maturi, liquirizia e spezie. Tannini morbidi e setosi. Ottimo l’abbinamento con carni rosse e cacciagione.

 

Elena Ma

 

 

 

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